Lettera scritta da Padre Antonio Maria Losito al popolo canosino per proporre la costruzione di un Tempietto dedicato al Sacro Cuore di Gesù.
(Pagani, 14 Maggio 1912)


J.M.J.A.

Amatisimi Concittadini,

    con quali espressioni verrò io a congratularmi con voi, a manifestarvi la mia gioia, la mia esultanza per essere stati voi degnati dall'Altissimo Dio dei Cieli di un prodigio cotanto stupendo, anzi di un cumulo di strepitosi prodigi? Tutte le Puglie gemevano sotto il flagello della siccità, tutte le popolazioni erano in uno spaventevole sgomento a vista della carestia, della fame, della morte, e supplichevoli levavano le loro grida al Cielo, ma il Signore, a voi popolo di San Sabino, a preferenza di tutti gli altri popoli, a voi ha voluto manifestare le tenerezze del suo infinito amore; e non per mezzo di un santo, non per mezzo della sua Divina Madre Maria SS.ma, ma Lui direttamente, il SS. Cuore di Gesù, si è degnato di venirvi a consolare. Oh Cieli, oh Angeli della Celeste Sion, oh Abitatori tutti del Paradiso! Oh incliti Protettori nostri, sciogliete un inno di gloria, un cantico di benedizioni per noi all'amatissimo Cuore di Gesù, che si è degnato di venire a visitare il suo popolo e salvarlo.
    E voi, fortunati abitanti di Canosa, quanti più siete, grandi e piccoli, sacerdoti e laici, ricchi e poveri, sapienti ed idioti, voi che siete presenti e noi che siamo lontani, uniamoci tutti nel medesimo sentimento e con la fronte nella polvere inneggiamo e benediciamo in eterno al SS. Cuore di Gesù. La nostra voce deve essere voce di una moltitudine, voce profondamente commossa accompagnata dalla più viva riconoscenza, dal più sincero pentimento, dal più grande amore verso il Cuore di Gesù; e la nostra voce deve essere accompagnata da lacrime, da singhiozzi, da clamori strepitosi, come si addice alla moltitudine dei prodigi operati per noi dal SS. Cuore di Gesù.
    Egli apre e chiude gli occhi, li eleva al Cielo, li abbassa sopra di noi e gira il capo per vedere tutti i figli suoi. Egli si impallidisce nel colore del volto e si rianima con le labbra atteggiate ad un confidente sorriso: né questo per un momento solo, ma per lunghe ore e giorni molti, onde tutti avessero potuto toccare con mano e constatare i grandi prodigi del suo infinito amore verso il popolo di Canosa; e volle ancora testimoni non solo i Cittadini, ma ben anche i forestieri. Oh infinita tenerezza del Cuore di Gesù verso di noi! Oh amore di Gesù quanto vi siete mostrato grande verso di noi figli di San Sabino!
    Ma io richiamo la vostra riflessione sui grandi misteri a cui additano queste diverse manifestazioni prodigiose.
    Egli, il Cuore di Gesù, eleva lo sguardo al Cielo per pregare il suo Divin Genitore a rendersi placato sulle nostre iniquità, ripetendo al Padre la medesima preghiera che gli diresse dalla Croce: Pater dimitte illis, non enim sciunt quid faciunt; e poi abbassa lo sguardo sopra i figli suoi con un celeste sorriso sulle labbra per animarli, per confortarli nel loro sgomento, quasi dicesse: Figli non vi scoraggiate, sono io il vostro Avvocato, il vostro Rifugio, il Padre vostro.
    Egli si scolora ed impallidisce nel volto per farci conoscere l'amarezza del suo Cuore, la tristezza del suo spirito per i nostri peccati, quasi dicesse un'altra volta come nel Getsémani: Tristis est anima mea usque ad mortem; e poi rianima il suo colore ed appare rubicondo per manifestarci la grandezza del suo amore sempre pronto ad offrirsi per noi, onde impetrarci il perdono dei peccati e liberarci dai flagelli meritati: la lampada che arde dinanzi al Cuore di Gesù, si affievolisce e si rianima per denotare che la nostra fede, affievolita ed illanguidita per le tante massime di incredulità che ogni giorno si vanno diffondendo, si sarebbe rianimata mediante il Cuore di Gesù. Quella fiamma che usciva dal Cuore di Gesù, e man mano si ingrandiva, dice senza dubbio che il Cuore di Gesù ci vuole tutti infiammati del suo santo amore.
    Finalmente altra rilevante circostanza. Questi prodigi si manifestarono nella Statua del Cuore di Gesù, quando il SS. Sacramento venne portato dalla sua Cappella sull'Altare Maggiore, per farci vedere sensibilmente nella sua Statua tutti gli effetti di compatimento, di tristezza, di conforto, di soccorso che sentiva nel suo Cuore Eucaristico, Cuore vivo, reale, palpitante, vivificante, che sente tutte le nostre angosce e ci solleva, ripetendoci continuamente: Venite a me voi tutti che gemete sotto i vostri travagli, ed io vi solleverò.
     Oh Cuore adorabile del mio Gesù, siate in eterno benedetto, lodato e magnificato da tutti i popoli della Terra! ...Ogni lingua, ogni nazione, ogni popolo confessi che Voi siete il Re dei secoli, il Creatore e Redentore del mondo, che sedete alla destra del vostro Padre Celeste, facendo le nostre parti di avvocato: "Omnis lingua confiteatur quia Dominus Jesus Christus in gloria est Dei Patris".
    Ma se a preferenza degli altri popoli il SS. Cuore di Gesù ha mostrato sensibilmente a noi, popolo di Canosa, mediante tanti prodigi, le tenerezze infinite del suo amore, è di ragione che noi, a preferenza di tutti, mostrassimo la tenerezza del nostro amore verso il Cuore di Gesù. E l'amore richiede la frequenza delle visite, richiede di non dare disgusto alla persona amata e contentarla in tutto. Tanto dunque dobbiamo noi fare verso il Cuore di Gesù. Visitarlo spesso nella sua Chiesa, fuggire il peccato che tanto contrista il suo paterno Cuore, e fare delle opere buone per consolarlo, specialmente la Santa Comunione. Sono sicuro che voi, grati come siete ai benefici ricevuti, sarete riconoscentissimi al Cuore di Gesù. Così vivreste una vita felice ed assicurerete la vostra eterna salvezza.
    Ma un tanto avvenimento, una tanta deferenza mostrata a Voi dal Cuore di Gesù, esige che se ne tramandi la memoria alle più tarde generazioni e che tutti gli altri popoli vedano le grandi misericordie di Dio e le sue predilezioni sul popolo di Canosa, nonché la gratitudine vostra al Cuore di Gesù; quindi io mi compiaccio ed altamente raccomando a tutti il progetto di far sorgere un Tempietto precisamente nel luogo dove ebbe principio questa lunga serie di prodigi.
    Ho visto in fotografia la nostra Statua Taumaturga del Cuore di Gesù, ma faccio voto di venire a venerarla personalmente.
    Ed ora, miei dilettissimi Concittadini, vi rinnovo le mie congratulazioni, mi raccomando alle vostre preghiere ed implorandovi le più elette benedizioni dal Cielo mi soscrivo.

                                                                       Vostro Amatissimo Concittadino
                                                                                  Antonio Maria Losito
                                                                                     del SS. Redentore


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