Montemurro: il medico-sacerdote

La conoscenza tra Don Eustachio Montemurro e Padre Losito è di lunga data. Montemurro, nato a Gravina di Puglia, si laureò in medicina e ricoprì diverse cariche tra le quali: consigliere comunale, docente e dirigente scolastico.
Si rivolse a Padre Losito per aiuto e consiglio, animato dall'intento di fondare la Congregazione dei Piccoli Fratelli del SS.mo Sacramento: un istituto maschile per il culto al SS.mo ed un istituto femminile per l'educazione delle povere fanciulle.
Don Eustachio incontrò a Canosa Padre Losito e da lui ricevette un grande incoraggiamento. Nel suo diario spirituale, Montemurro considera il Padre Losito come consigliere provvidenziale.
A causa di critiche al lavoro di Don Eustachio, il Vescovo Diocesano emanò ed applicò nella Diocesi di Gravina il decreto per la soppressione dei due istituti da parte della Santa Sede.
Tra la fine del 1905 e l'inizio del 1906 Montemurro stilò uno schema di costituzioni che sottopose al parere di Padre Losito, il quale lo rimise al Cardinale Casimiro Gennari, Prefetto della Congregazione dei Religiosi. Con Mons. Monterisi, Vescovo di Potenza, si adoperò perché le Figlie del S. Costato, dopo il Decreto di soppressione del 21 Febbraio 1911, potessero continuare la loro opera nella sua diocesi.
Fu San Annibale Maria di Francia a suggerire a Mons. Zimarino, Vescovo di Gravina, di prendere consiglio da Padre Losito, da lui definito "persona di vita santa ed in grande stima presso Papa Pio X". Il Padre, consultato, pregò Mons. Zimarino di lasciare che Montemurro continuasse ad occuparsi della diffusione degli Istituti nelle Diocesi perché, disse, "se il Signore non li vuole, finiranno da sé".


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